La Piazza dei Miracoli, nome con cui è nota Piazza del Duomo, è il centro artistico e turistico più importante di Pisa. Annoverata fra i Patrimoni dell'Umanità dall'UNESCO dal 1987, vi si possono ammirare i monumenti che formano il centro della vita religiosa cittadina, detti appunto miracoli (da Gabriele d'Annunzio) per la loro bellezza e originalità: la Cattedrale (conosciuta come Duomo), il Battistero, il Camposanto vecchio, che si possono interpretare simbolicamente come i tre momenti fondamentali della vita dell'uomo: la nascita (il Battistero), la vita (il Duomo), la morte (il Camposanto). Gli altri monumenti sono: la Torre pendente, simbolo principale della città di Pisa, il museo delle Sinopie e il museo dell'opera del Duomo.
La costruzione del Battistero viene avviata nel 1152 dall'architetto Deotisalvi (che nel 1153 progetta anche la chiesa pisana del Santo Sepolcro) e si conclude solo nel XIV secolo.
La Torre di Pisa si presenta come una colossale colonna che si sviluppa sovrapponendo alle arcate cieche della base, sei ordini di leggere loggette che ripropongono lo stesso motivo presente nell'abside del Duomo. Fu fondata nel 1173, probabilmente da Gerardo di Gerardo, e si elevò rapidamente fino al quarto ordine. La Torre, alta 56 metri, è costituita al suo interno da una scala elicoidale di trecento gradini che conduce fino alla cella campanaria dalla quale si gode di un ampia e suggestiva sul Campo dei Miracoli e su una grande fetta di città.
Il Camposanto, iniziato nel 1277 da Giovanni di Simone (come ricordato nell'iscrizione posta accanto al portale destro), fu portato a termine solo nel XIV sec. Esso completa il gruppo degli edifici religiosi della piazza, racchiudendo l'antico cimitero. Addossato alla cinta muraria, il Camposanto si sviluppa longitudinalmente in modo da congiungere idealmente la Cattedrale con il Battistero.
La Cattedrale di Santa Maria Assunta, conosciuta come Duomo, dedicata alla santa, protettrice della città, venne progettata dall'architetto Buscheto secondo una concezione di estrema apertura, che fuse la tradizione classica con elementi paleocristiani, bizantini, lombardi, arabi e normanni.
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