Il Museo di Storia Naturale e del Territorio dell'Università di Pisa trova le sue origini nella Galleria fondata nel 1591 da Ferdinando I de'Medici, annessa all'Orto Botanico, anche se la raccolta delle collezioni del museo è iniziata ancor prima della Galleria, per opera di Luca Ghini (1544-1554).
In seguito il Museo, sia pure conservando una collocazione unitaria, si suddivise in entità autonome per la successiva specializzazione dei campi di ricerca nel settore delle scienze naturali.
Mentre nel 1776 Gian Lorenzo Tilli copriva tutte le discipline, dal 1782 si ebbero Giorgio Santi per la Geologia, Mineralogia e Zoologia, e Gaetano Salvi per la Botanica. Nel 1842 Paolo Savi insegnò Zoologia e Anatomia comparata e Leopoldo Pilla Geologia e Mineralogia.
Nel 1874 Giuseppe Meneghini successe al Pilla per la Geologia, mentre Antonio D'Achiardi assunse l'insegnamento della Mineralogia. Fra il 1823 e il 1887 il Museo e gli annessi gabinetti di ricerca attraversarono un vivace periodo di espansione. Si è così costituito un patrimonio di oltre duecentomila pezzi, di grande valore scientifico, testimonianza di quattro secoli di ricerca naturalistica pisana.
Meritano menzione per valore storico o scientifico o didattico-espositivo le collezioni: dei cetacei, malacologica, dei mammiferi naturalizzati, degli uccelli, di anatomia comparata, dei minerali toscani, dei marmi e dei minerali delle Alpi Apuane, delle ammoniti, dei fossili triassici veneti ecc. I Musei di Zoologia ed Anatomia comparat, di Geologia e Paleontologia, di Mineralogia e Petrografia hanno ritrovato l'originaria unità istituzionale nel 1981 attraverso la costituzione del Museo di Storia Naturale e del Territorio con sede in quella parte dei locali della Certosa di Pisa assegnati al Demanio dello Stto all'Università di Pisa, per questa finalità in uso perpetuo e gratuito. Di recente allestimento la nuova "Galleria dei minerali" e le sale "C'era una volta....l'uomo", "Mostri, miti e....realtà", "Introduzione alla paleontoligia" e "Vertebrati a confronto". |