Ogni anno si tiene a Lari una rappresentazione natalizia che
vede gli abitanti della cittadina improvvisati attori in un
"presepe vivente". Tutti i larigiani lavorano per
fare in modo che la rappresentazione del presepe sia bella
ed accattivante. Chi si reca a Lari in quest'occasione non
sarà essere un semplice spettatore, ma si cala in una realtà
remota, suggestiva e vive in prima persona questo straordinario
evento. Animano il Presepe circa 100 figuranti, che accolgono
e coinvolgono gli spettatori fino a sera. Particolare cura
è dedicata al commento, alle luci, alle musiche ( sono
presenti anche gli zampognari ) e alla scelta dei canti, eseguiti
dal coro Larigiano.
La rappresentazione inizia con l'apertura del
paese; in seguito arrivano Maria e Giuseppe con l’asinello
per il censimento e cercano un alloggio, non trovandolo si
sistemano in una capanna dove nasce Gesù. Un’ora più tardi
arrivano i Re Magi, che prima fanno visita ad Erode e poi
rendono omaggio al redentore. I Re Magi partono con i loro
cavalli da Perignano, Cevoli ed Usigliano e sono seguiti da
pellegrini a piedi provenienti da tutte le frazioni del comune.
Il visitatore segue un percorso obbligato
che lo porta prima in Castello, dove ha sede la reggia di
re Erode e, poi, alla Chiesa della Compagnia, accanto alla
Chiesa Prepositura, dove viene allestita la capanna. Poi si
arriva alla piazza principale arricchita da una scenografia,
che prevede la ricostruzione di un paese medioevale e la grande
Osteria sotto il loggiato del vecchio mercato. Lungo questo
percorso si trovano spaccalegna, falegnami, fabbri, cestai,
arrotini, pastori e lavandaie; non mancano poi i cambiavalute,
la maga, l’artigiano del cuoio e chi prepara caldarroste,
polenta e salsicce. All’interno dell’Osteria, poi, ci si può
rifocillare con shiacciatini, appena sfornati, accompagnati
da un buon bicchiere di vino rosso.
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