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La
basilica di San Pietro a Grado è una delle chiese più antiche
di quest’area. Vuole la leggenda che qui sia sbarcato San
Pietro Apostolo. Deodato Orlandi, pittore lucchese, è ricordato
nei documenti e opere firmate dal 1288 al 1337. La sua prima
opera fu un Crocefisso che si trova nella Pinacoteca Nazionale
di Lucca, un’opera di modello fiorentino-giottesco che ricorda
molto il Crocefisso di Cimabue in S. Croce. Un altro Crocefisso
del 1301, che si trova nella Chiesa del Conservatorio di S.
Chiara a S. Miniato, dimostra l’abbandono, da parte dell’artista,
degli schemi del Cimabue per aderire ai modi di Giotto. Una
sua permanenza a Roma lo avvicina allo stile di Maestro Consolo,
l’autore degli affreschi nel Sacro Speco di Subiaco. Del 1301
è anche un polittico (Madonna e 4 Santi) che si trova a Pisa
nel Museo Nazionale di S. Matteo insieme ad altre due importanti
opere dell’Orlandi: Madonna col Bambino in trono e un Crocefisso.
È intorno al 1308 che si colloca la sua opera più importante,
la decorazione ad affresco della Chiesa di S. Piero a Grado,
che testimonia dell’influenza giottesca per la spazialità
nuova dell’incorniciatura pseudoarchitettonica.
La basilica è aperta al pubblico tutti i giorni dalle
8:00 alle 19:00
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