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GLI AMBIENTI...
La fascia dunale con la comunità
delle piante pioniere colonizzatrici delle sabbie
e con funzione stabilizzante sulle dune , e la
fascia retrodunale caratterizzata da una macchia
a bassi arbusti. E' forse il più importante
ambiente in quanto ha la funzione di proteggere
gli ambienti più interni dall'azione marina,
ed è un sistema particolarmente fragile,
in quanto minacciato pesantemente dall'erosione.
Qui troviamo successioni vegetali eslusive di
questo ambiente e popolamenti di invertebrati
caratteristici, con specie legate a questo habitat
escusivo.
L' arenile è un ambiente idoneo per l'osservazione
degli uccelli soprattutto durante il periodo dello
svernamento e della migrazione sia per l'abbondanza
di invertebrati che per la possibilità
di riposo offerta dalla battigia ai migratori.
Bosco di pini e Lecci che occupa le porzioni
più asciutte del territorio (corrispondenti
alle antiche dune i tomboli) è l 'ambiente
con i caratteri di più spiccata "mediterraneità".
Suggestiva è la competizione fra il pino
domestico ed il leccio "indigena". Questi
ambienti sono frequentati soprattutto da due specie
di roditori: il ghiro e lo scoiattolo; significativa
è la presenza del picchio rosso che nel
periodo autunnale invernale arricchisce la propria
dieta con una discreta quantità di pinoli.
a)bosco di caducifoglie che costituisce
l'aspetto più interessante di tutta la
vegetazione litoranea; esso rappresenta la più
estesa di quelle foreste planiziarie che una volta
dovevano formare una frangia costiera dal Magra
fino a Sud dell'Arno. I tipi forestali riscontrabili
nella Tenuta di San Rossore sono molto eterogenei:i
querceti, i frassineti e le ontanete costituiscono
fitocenosi uniche di impronta medioeuropea, altrove
non reperibili. Rappresentano boschi un pò
atipici, dall'ecologia piuttosto complessa che
permettono la conservazione di una notevole biodiversità
sia vegetale che animale.
b)L' ambiente ripariale, lungo i corsi
d' acqua presenti all'interno di San Rossore,
rappresenta situazioni ambientali peculiari, oggi
quasi totalmente scomparse. Il bosco è
quello tipico igrofilo: sulle sponde sono abbondanti
il giaggiolo d 'acqua ed i giunchi. Le radune
sono caratterizzate dalla vegetazione erbacea
tipica delle "pasture" ed attirano numerosi
gruppi di daini alla ricerca di cibo.
c) Riserva delle Lame, ambienti palustri
alla foce dell' Arno, con la tipica vegetazione
igrofila e alofina delle zone umide e con presenza
di notevoli quantità di specie ornitiche.
Nella parte più ampia della riserva, compresa
tra la costa e l'Arno, le pasture di bocca d'Arno,
offrono un luogo di sicuro pascolo per le popolazioni
delle due specie di ungulati della Tenuta (il
daino ed il cinghiale).
d) Le aree agricole, concentrate alle due
estremità settentrionale e meridionale
di San Rossore, sono situate in aree marginali
a quelle boscate e derivano da territori palustri
bonificati in vicinanza dei fiumi Serchio e Arno.
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Dune
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Ambiente Ripariale
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Le Lame
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Daino
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Cinghiale
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