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Così,
alla quarta edizione, si può affermare di avere tra le mani
il miglior simulatore di tutti i tempi relativamente a questo
genere di macchine e gare, tutto americano. Questo fa subito
capire che la serie subirà forse un calo di vendite, ma la
qualità del prodotto è indiscutibile, di grandissima classe
e di grandissimo valore: purtroppo i numerosissimi giocatori
della domenica, maggioranza silenziosa, odierà in capo a 10
minuti N4, sia per il suo realismo estremo (anche se c'è un
livello arcade), sia per la cura e la perizia necessarie nella
guida, canone che aveva fatto lievitare le quotazioni del
mitico GPL. Tutto questo significa moltissime ore di pratica,
moltissime ore di studio del complesso setup di una di queste
macchine ed una completa revisione del modo di guidare e di
gestire una gara di qualche centinaio di giri, come costume
della serie. Qui usciranno solo i piloti che sapranno adattarsi
alle richieste dell'engine simulativo, gioiello di rara bellezza,
che sapranno gestire la propria meccanica, che saranno abili
nel setup, tattici e pieni di astuzia, ma anche che sfrutteranno
il momenti migliore per attaccare a fondo. Tutti avrete visto
“The Days of Thunder” con Tom Cruise: bene, ricordate quando
misero a confronto lo stile del pilota con quello suggerito
dai box confrontando i tempi ed il consumo dei pneumatici?
Benissimo, questo programma vi renderà lampante quanto male
state guidando: non lo diciamo per offendere, ma per far capire
come la sensibilità del pilota conti quanto la sua abilità
e sagacia. Discorso a parte andrebbe fatto per la splendida
e ricchissima sezione dedicata al setup del mezzo, però ci
vorrebbe una bella laurea in ingegneria. Nel sito di BH Motorsports
potete reperire un ottimo manuale circostanziato per voce
di ogni minimo punto di settaggio: è in lingua inglese e consigliamo
la versione in formato word o pdf, ma dovete assolutamente
leggerlo e provare a capire se le indicazioni che vi dà la
macchina sono da interpretare in un senso o nell'altro. Graficamente
le novità più ecclatanti si vedono nella diversa rappresentazione
dell'abitacolo: ora è in tutto e per tutto realistico: non
esiste l'indicatore del carburante ma la sua pressione, il
cambio ha la leva che si muove, il volante anche. Ma la cosa
più splendida è il comportamento in accelerazione ed in frenata,
dato che la visuale tenderà ad avvicinarsi o ad allontanarsi
a secondo dell'azione che state compiendo. Se accelerate a
fondo (girandovi in 3 metri, garantito!) la testa verrà spinta
all'indietro e di conseguenza la visione del cruscotto si
allontanerà momentaneamente. Un cockpit più fedele crediamo
che non si potesse fare. Per il resto, considerando che le
condizioni ambientali (che saranno sempre piuttosto simili),
sono differenti solo per il fattore vento e quello temperatura,
non vengono richiesti sforzi di particolare intensità all'engine
grafico e di riflesso alla scheda video. A 1024x768 su macchine
di buona potenza non si notano quasi scatti, solo nelle bagarre
con molte auto insieme si può vedere qualche leggera imperfezione.
L'unica leggera differenza è data dalle due gare in notturna
(che peraltro si svolgono su piste più che illuminate...)
e dalle due su tracciati non ovali, dove si percepisce una
parvenza di fattore ambientale.
fonte:www.ludus.it
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