®

un click sulla tua città...
Entra nel forum Pisano... ForumEntra in Chat! ChatInformazioni su ePisa.it... infoScrivi per suggerimenti o informazioni... e-mailTorna alla Home Page... Home
Percorso...
> home > videogiochi > recensioni > F > Fifa Football 2002 (PS2)
A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M|N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z
Fifa Football 2002 (PS2)
FIFA Football 2002 è un arcade, nè più nè meno dei suoi predecessori. E tutto ciò cosa comporta? Prima di tutto velocità, immediatezza, spettacolo e un numero spropositato di gol. Però non si può parlare di realismo, di fedeltà all’andamento di una partita reale, di approfondimento tattico. Cimentandosi con una simulazione (la serie Winning Eleven/Pro Evolution Soccer per esempio) il giocatore ottiene dei buoni risultati nel momento in cui ha una buona visione del gioco, con FIFA al contrario inizia a vincere padroneggiando al meglio il sistema di controllo, trasformando l’ultimo degli scarponi in un fuoriclasse. Nel vocabolario personale di FIFA, segnare non significa crearsi un varco con un’azione ben costruita, mettere in difficoltà l’avversario ed appoggiare la palla in rete nell’unico momento propizio. In realtà segnare vuol dire “buttare” la palla avanti, spingere con l’irruenza di undici uomini la sfera finché non sorpassa la linea di porta. Due considerazioni su quanto appena detto: ciò non è assolutamente un male, è la semplice analisi di come stanno le cose, inoltre non significa assolutamente che in FIFA non sia possibile costruire un’azione degna di tal nome.
Anzi da quest’anno la situazione è ancora più favorevole viste le eclatanti novità del sistema di controllo. I passaggi non sono più telecomandati verso l’uomo più vicino al portatore di palla, ma sono indirizzati dal giocatore, per un tragitto proporzionale alla pressione dei tasti addetti al passaggio. Si preme poco, il passaggio è corto, premendo di più, si aumenta la gittata. Ciò è valido soprattutto per i classici passaggi rasoterra, mentre i cross alti sono leggermente più guidati, soprattutto quando si esegue un traversone in mezzo all’area, poiché la palla finisce sempre dalla parti di un compagno di gioco. Ma sul campo cosa cambia veramente? Tantissimo, visto che eseguire passaggi precisi è molto più difficile: la palla potrebbe arrivare sui pericolosi piedi di un avversario, potrebbe finire in fallo laterale con maggior facilità, inoltre nel caso si dosi con troppa abbondanza la forza, il destinatario potrebbe essere costretto ad un rischioso stop a seguire. E i vantaggi? Praticamente illimitati nella costruzione di gioco, visto che si può passare la palla più o meno a chiunque.

Le possibilità offerte dal nuovo sistema di passaggi sono ulteriormente valorizzate da un’ulteriore evoluzione dell’intelligenza artificiale, soprattutto in relazione al movimento senza palla dei compagni di squadra, davvero ottimo. Sovrapposizioni, sprint nei varchi lasciati aperti dagli avversari, fughe sulle fasce, si sprecano e sono magnificamente sottolineati da una particolare soluzione grafica, che indica sul terreno di gioco la direzione del loro spostamento. In questo modo è possibile accorgersi con il giusto anticipo del movimento ed agire con tempismo con un preciso passaggio, o ancora meglio con un devastante triangolo, completamente regolato dallo stick analogico di destra che ne detta i tempi.
Paradossalmente però la notevole mobilità dei giocatori mette in evidenza anche alcuni problemi dell’algoritmo che controlla i compagni di squadra, che tendono ad abbandonare troppo repentinamente la loro posizione. Spesso capita che un semplice rilancio lungo dell’avversario si trasformi in una limpida occasione da gol, essendo la difesa eccessivamente sbilanciata in avanti. Anche dando un’occhiata ai giocatori che partecipano alle azioni d’attacco si nota come non siano esclusivamente attaccanti e centrocampisti, come dovrebbe essere nella maggior parte dei casi, ma vi è una sensibile, nonché pericolosa per l’incolumità della porta, presenza di difensori. Spesso una delle critiche rivolte ai giochi dedicati a questo sport riguardava proprio il ristretto numero di giocatori che segnavano abitualmente, cioè quasi esclusivamente gli attaccanti. Purtroppo FIFA Football 2002 è l’esatto opposto, gli attaccanti fanno il loro lavoro, ma sono “minacciati” da centrocampisti e difensori che cercano di rubarglielo con troppa sollecitudine. Impossibile migliorare la situazione cercando di intervenire ad un livello tattico/strategico, e le opzioni presenti non sembrano avere grande influenza sull’andamento della squadra, fatto per altro parzialmente comprensibile vista la natura arcade del prodotto. Continuando a fare le pulci all’intelligenza artificiale (sarà l’influenza cinematografica?) da notare l’involuzione dei portieri rispetto alle passate stagioni di FIFA. I signori in questione sono un po’ troppo lunatici e non offrono alcuna garanzia sulla loro prestazione. Nell’uno contro uno, farli uscire dai pali è un impresa titanica: nonostante l’apposito tasto hanno dei tempi di reazione lentissimi e quando decidono di andare incontro alla palla si muovono con pacata lentezza. Anche i tiri da lontano sono un incubo e sembrano saperlo bene i giocatori controllati dalla console, che appena hanno la palla ed un po’ di spazio si sbizzarriscono con improvvisi quanto potenti tiri che quasi immancabilmente gonfiano la rete. Se poi a colpire è un giocatore dotato nei tiri da lontano, anche quaranta metri dalla porta non sono un ostacolo verso il gol. Il discorso è ovviamente valido anche per il giocatore umano, ma non è che ci sia tutta questa soddisfazione rubando le reti, vista l’inettitudine degli estremi difensori.

L’elevato numero di tiri dalla distanza ci aiuta a notare anche alcuni problemi della fisica del pallone: i giocatori, calciando la palla, sembrano non imprimere la forza necessaria per eseguire tiri così potenti, inoltre in alcuni casi sono troppo veloci. Ricevono la sfera e in una frazione di tempo la palla è già lontana, in maniera incredibile perché la preparazione a un tiro dovrebbe richiedere maggior tempo. Poco credibili anche gli effetti dei palloni, che in alcuni casi “girano” fin troppo, neanche si trattasse di un cartone animato. Per il resto il comparto grafico è di primissimo ordine, buone animazioni, modelli poligonali convincenti, anche se i giocatori quando festeggiano per un gol o un vittoria hanno delle espressioni più arrabbiate che felici, ottima fluidità.. Deludente il pubblico, spalmato sulle tribune. Fortunatamente non è immobile, ma l’effetto che ne risulta è alquanto bizzarro. Insomma, FIFA è sempre lo stesso. Si presenta ottimamente, grazie all’ampio database di squadre e giocatori, offrendo molteplici modalità di gioco, campionati nazionali, tornei reali e personalizzabili, qualificazioni ai mondiali del 2002. E’ spettacolare, dal punto di vista grafico e di gioco, grazie all’andamento delle partite, ricche di gol e di azioni preziose, ma non è perfetto, visti gli evidenti difetti e il solito sistema di gioco, come sempre troppo superficiale.

fonte:www.gameon.it
A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M|N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z
Guida Turistica e di servizi di Pisa e provncia
Realizzazione by GR@FICNET
Copyright GR@FICNET - E' vietata qualsiasi forma di riproduzione e uso delle immagini
I marchi sono registrati e proprietà dei titolari dei relativi diritti