|
|
|
|
|
|
|
|
Fear
Effect 2: Retro Helix (PS)
|
Il
primo Fear Effect ha scatenato un vero putiferio nella comunità
PlayStation grazie a uno stile grafico unico, una trama audace
e un soggetto mirato esplicitamente agli adulti. Kronos si
è data parecchio da fare per il sequel, con l’intento di migliorare
l’originale sotto ogni aspetto. In un momento in cui molte
società stanno trasferendo le loro risorse di sviluppo alla
prossima generazione di console, Kronos non ha risparmiato
tempo per garantire che il suo ultimo urlo sulla Playstation
sia memorabile. Svolgendosi prima dell’originale Fear Effect,
Fear Effect 2: Retro Helix serve come spina dorsale della
serie fornendo indizi sullo sviluppo del carattere dei tre
personaggi principali. Hana, la mercenaria asiatica, Glas,
l’ex agente speciale della CIA e il pesantemente armato Deke,
fanno tutti ritorno per questa seconda uscita di Fear Effect.
All’inizio del gioco siete nei panni di Hana, che sta lavorando
con un sua vecchia compagna, il nuovo personaggio, Rain. Nel
corso della storia, Hana ha trovato Rain in punto di morte
e l’ha accudita fino alla guarigione. Hana poi scopre che
Rain possiede un intelletto acuto e un’ottima conoscenza dell’elettronica
e le due diventano amiche. Senza rivelarvi troppo, la relazione
tra Rain e Hana travalica i confini dell’amicizia tradizionale.
Deke e Glas, i due personaggi maschili del primo Fear Effect,
devono essere incontrati prima di poterli impersonare. A parte
gli ovvi sottintesi lesbici, la trama di Retro Helix non riesce
a introdurre altre novità. Si tratta della solita serie di
stereotipi fantascientifici come la manipolazione del DNA
e un antagonista in stretta relazione con uno dei personaggi
principali. Come l’originale Fear Effect, Retro Helix ha uno
stile simile ai giochi survival-horror del calibro di Resident
Evil (Capcom) e Silent Hill (Konami). I diversi personaggi
si alternano frequentemente, dal momento che vengono regolarmente
separati gli uni dagli altri. Mentre uno si fa strada oltre
una porta, l’altro dovrà avventurarsi all’esterno per cercare
un generatore o una leva. Il gioco è incentrato principalmente
sulla ricerca di oggetti per sbloccare nuove aree o sulla
risoluzione di semplici enigmi. Ogni tanto occorre usare qualche
oggetto particolare, oltre a esercitare un po’ di spionaggio
sotto mentite spoglie. Il combattimento è relativamente presente,
dato che l’enfasi, almeno nelle fasi iniziali, è chiaramente
posta sulla risoluzione degli enigmi e sulla progressione
della trama. Come il primo episodio della serie, un indicatore
di paura determina il vostro stato di salute. L’indicatore
di paura viene influenzato negativamente dai danni subiti
o dalla vista di scene cruente. Quando l’indicatore di paura
raggiunge il fondo, morite e l’unico modo per ridurre la paura
è proseguire nel gioco.
fonte: www.gamespot.it
|
|
|
|
|
|